Sono lenta a capire


Non sapevo che un giorno avrei avuto un dolore.
Non pensavo che un fiore nascondesse l’orrore.
Non credevo che un gesto suscitasse scalpore.
Sono lenta a capire.
Non considero il ricco che si ostina a vessare.
Non ritengo un’offesa continuare a nuotare.
Non sopporto l’odore di chi deve schiacciare.
Sono lenta a capire.
Ho pensato di agire come pioggia d’aprile.
Ho trovato il coraggio di lanciare un messaggio.
Ho sentito di amare chi non riesce a danzare.


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I morti ammazzati hanno avuto coraggio


I morti ammazzati hanno avuto coraggio.
I visi sofferti non patiscono oltraggio.
I cuori decisi non conoscon miraggio.
Le lame affilate non saranno retaggio.
I morti ammazzati hanno scritto un colore.
I morti ammazzati hanno scelto l’onore.
Che si faccia Giustizia, che si plachi il dolore.
Che si renda alla stirpe il sapore del sole.
E quell’uomo che urla, che ha imparato a lottare
non subisca l’effetto di chi deve remare;
di chi pensa che il gioco non sarà salutare
senza il sordido aiuto di chi suole ingannare.


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Sono ribelle


Sono ribelle al moto del mare.
Sono ribelle al grido del sole.
Sono ribelle al gioco del cuore.
Sono ribelle al sogno d’amore.
Sono ribelle al fuoco che avanza.
Sono ribelle al turbine australe.
Sono ribelle all’uomo che finge.
Sono ribelle al savio che addita.
Sono ribelle alla mia triste vita.
Sono ribelle al coro indefesso.
Sono ribelle al popolo infame.
Sono ribelle a chi mi conduce.
Sono ribelle a chi mi seduce.
Sono ribelle al tacito fine.
Sono ribelle e soffro l’ardire.
Sono ribelle: non darmi coraggio.
Sono ribelle: continuo il mio viaggio.


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Portella della Ginestra, 1 Maggio 1947


Portella-della-Ginestra


Pensavo a te mentre mietevo il mio grano.
E mi addoloravo del sangue versato nel giorno incantato.
E mi disperavo del torto subito dall’uomo straniato.
E mi lamentavo dell’urlo strozzato del padre angosciato.
Pensavo a te mentre mietevo il mio grano.
E mi ricordavo del sole agghiacciato nel campo infuocato.
Pensavo a te mentre mietevo il mio grano.
E mi inginocchiavo al canto accorato del drappo abbrunato.


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In un momento


Ti amo in un momento
Ti odio in un momento
Ti penso in un momento
Ti odio in un momento
Ti adoro in un momento
Ti odio in un momento
Ti bramo in un momento
Ti odio in un momento
Ti voglio in un momento
Ti odio in un momento
Mi piego in un momento
Mi infurio in un momento
Io vivo in un momento


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Navigare necesse est, vivere non necesse


Falce_e_Martello


Spezzo l’ignoranza
Spacco il pregiudizio
Spezzo le catene
Spacco l’ingordigia
Spezzo il tuo servaggio
Spacco l’ingiustizia
Spezzo il privilegio
Spacco ogni sopruso
Spezzo la mia rabbia
Spacco il tuo dolore
Spezzo il mio tormento
Spacco il tuo torpore
Corro a perdifiato contro ogni rancore


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Non chiedere


Non chiedere invano calore ruggendo
Non chiedere all’uomo che annaspa fuggendo
Non chiedere al tempo sospiro gemendo
Non chiedere al dio difesa solvendo


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U2 Forever


U2LOGO


Canterò per te fino all’ultima stella
Suonerò per te le mie note d’amore
Fremerò per te ogni notte d’incanto
Urlerò per te al fragore del mare
Amerò per te
Amerò per te
Amerò per te

Per sempre tua


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Il mio buon padrone


Il mio buon padrone mi picchia e mi bastona.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a picchiarlo e bastonarlo.

Il mio buon padrone odora di colonia.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone ad odorare di colonia.

Il mio buon padrone possiede ettari ed ettari di terra bagnata dal sole.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a possedere ettari ed ettari di terra bagnata dal sole.

Il mio buon padrone sorseggia il suo caffè al circolo dei nobili.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a sorseggiare il suo caffè al circolo dei nobili.

Il mio buon padrone discute d’affari senza battere ciglio.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a discutere d’affari senza battere ciglio.

Il mio buon padrone si gioca una fortuna al tavolo verde.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a giocarsi una fortuna al tavolo verde.

Il mio buon padrone ha preso la mia anima.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a prendersi la sua anima.

Il mio buon padrone ha preso mia figlia.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a prendersi sua figlia.

Il mio buon padrone si è preso il potere.
(Coro) Fa bene io suo buon padrone a prendersi il potere.

Il mio buon padrone ha fatto uccidere quell’uomo di merda… Quello… Sì… Il sindacalista…
(Coro) Ha fatto bene il suo buon padrone a far uccidere quell’uomo di merda, il sindacalista.

Il mio buon padrone non sa che il suo campiere vuole prendere il suo posto al canto del gallo.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a non sapere che il suo campiere vuole prendere il suo posto al canto del gallo.

Il mio buon padrone ritorna solingo al suo vecchio palazzo.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a ritornare solingo al suo vecchio palazzo.

Il mio buon padrone rimane trafitto da un sordido sparo.
(Coro) Fa bene il suo buon padrone a rimanere trafitto da un sordido sparo.

Il volto disfatto del mio buon padrone troneggia nel vuoto.
(Coro) Fa bene il volto disfatto del suo buon padrone a troneggiare nel vuoto.

La mente annerita del mio buon padrone ripassa la sua vita sfinita.
(Coro) Fa bene la mente annerita del suo buon padrone a ripassare la sua vita sfinita.

Adesso il mio buon padrone riposa in pace sotto il verde del tiglio.
(Coro) Fa bene adesso il suo buon padrone a riposare in pace sotto il verde del tiglio.

Il campiere del mio buon padrone è diventato il mio nuovo buon padrone.
(Coro) Fa bene il campiere del suo buon padrone a diventare il suo nuovo buon padrone.

Il mio nuovo buon padrone mi picchia e mi bastona.
(Coro) Fa bene il suo nuovo buon padrone a picchiarlo e a bastonarlo.


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Variazioni


Tu sei la roccia. Io corro al fiume.
Tu la foresta. Io rido al sole.
Tu sei il vento. Io spargo il sale.
Tu la tempesta. Io strappo il lembo.
Tu mi sorridi. Io fermo il tempo.


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Vincent


Vincent-Van-Gogh


Vagano campi immersi di gialli.
Sostano appena in fiore ombreggiato.
Anelito insorto a blandire il segreto.
Si finge animoso per non soffrire il divieto.
Un sordo ritiro che non concede commiato.
Li vedi quei corvi che alano intensi?
Son là per sanarti dal pallido errore.
Un volo infinito appena annunciato.
Si librano di colpo con fare agitato.
Il tratto ora cede al ritmo insensato …


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Tradimento


– Re, mio Re, la fine si appresta. Le truppe disfatte. I campi devastati. Le fiamme sprigionate. I pozzi insanguinati. Ti prego, mio Re. Ti scongiuro, mio Re. Dammi un lume. Dammi una sola stella che accenda il cammino di un uomo che trema.

– Io Re. Io duce. Io, primo fra pari. Solenne guidavo i prodi all’attacco. La spada brandivo al suono del vento. Niuno ardiva solcare il mio veto. Io Re … Sorrisero appena i Pari del Regno. Un flebile inchino adatto al momento … Non volli scrutare quei passi pesanti. Non volli sfiorare la donna adorata. La donna adorata. La donna adorata … Fu lei a strappare il manto regale. Fu lei a calcare la stima e l’onore. No. No. Mio prode guerriero, lo spazio infinito non sente ragioni di amara solitudo, frammento scolpito che assale ogni fiato. Non trova quiete il suo breve affanno.


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Deprecabile rinvio


Saltavo nel nulla. Donavo certezze.
Arringavo la folla dispersa nel buio.
Accesero il lume i volti scavati.
Trovarono i nodi che sciolsero al sole.
Rimase un alone. Discese la notte.


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Isola


Qui non cresce la palma. Non trovi il decoro.
Non sanno la luce le orme vaganti.
Non puoi consolare la serva ingrigita.
La casa è deserta. I canti sopiti.
Ti lasci cadere sui fiori danzanti.
Non senti il ronzio del tempo che passa.


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Mio prode marinaio


Mio prode marinaio che concupisci le acque ringhiose. Ti amo di gusto e prego al ritorno. Ti amo di cuore sebbene non sogni. Ti amo e son fiera del bene che volli. Lo ammetto: ti amo. Lo scrivo: ti amo. Lo dico e lo penso perchè non si perda l’ardore che sento al vento che frulla la nave di ghiaccio che scia sulla cresta. Ti amo, lo sento. Ti amo, lo sanno. Ti penso al momento di correre indarno. Ti sfioro le gote che tu non radesti. Sarà come un lampo. Non lo potrai rallentare. Ricorda: ti amo. Rammenta: ti amo. Adesso non resta che stare a guardare il lume che impetra di un suono lontano.


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Incredibile dictu


La musica batte. Il cuore non mente.
La vita è decisa. Il tono non manca.
Mi svegli e son desta. Mi adopero d’incanto.
Sorrido con gusto. Non ho alcun rimpianto.


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Psss … Dico a te


Psss … Dico a te. Avvicinati.
Prestami attenzione, dai. Non indugiare.
Io conosco l’arcano, ho visto i bagliori, possiedo tesori e so rinunciare.
Ordunque, che attendi?
Unisciti al gruppo e segui il cammino.


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Adesso vado


Adesso vado. Non chiedere nulla.
Raccolgo i brandelli di luce riflessa.
Ti invito con gala ma senza colore.
Saprò rimediare col fiato nel cuore.
Mi accingo a salpare. Sarò di ritorno.


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